Capitolo 3 / 10 · 6° secolo a.C.
Ricostruzione illustrativa, non un rilievo. Posizioni e dimensioni sono approssimative, salvo che una misura indichi la propria fonte.
Percorri la città in cui entrò Ciro: le sue mura, il suo fiume e il ponte, la sua strada sacra, la sua torre del tempio e il tempio, e le sue case.
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Scena 1 / 8 · 6° secolo a.C.
L’arrivo da nord
Un viaggiatore da nord incontrava prima il muro esterno, poi il muro doppio della città interna.
Spiegazione
Koldewey comincia il suo racconto dal punto in cui si troverebbe un viaggiatore proveniente da nord, faccia a faccia con la muraglia esterna. Ai suoi tempi sopravviveva come un basso argine di terra, lungo da 4 a 5 chilometri.
Il disegno costruisce la città a strati: la pianura e il fiume, le mura, le strade e i templi, poi le case. È una ricostruzione a scopo esplicativo, non un rilievo.
Come lo sappiamo
Come lo sappiamo
Gli scavi tedeschi a Babilonia iniziarono il 26 marzo 1899 e durarono molte stagioni. Il libro di Koldewey del 1914 descrive ciò che trovarono, sezione per sezione. È la fonte della maggior parte delle misure in questo capitolo.
R. Koldewey, trans. A. S. Johns, The Excavations at Babylon, 1914, Introduction Verificato
Fonti: R. Koldewey, trans. A. S. Johns, The Excavations at Babylon, 1914, The outer city walls Verificato · UNESCO World Heritage Centre, Babylon, World Heritage List entry 278, 2019 Da verificare
Testo della narrazione
Ci avviciniamo a Babilonia da nord, come farebbe un viaggiatore ai tempi di Nabucodonosor. Prima viene la pianura e il fiume Eufrate. Poi le mura si alzano, un anello dopo l’altro. All’interno ci sono strade, templi e migliaia di case. Tutto ciò che è qui proviene dai rapporti di scavo, oppure è segnato come illustrativo dove la documentazione tace.
Scena 2 / 8 · dal 7° al 6° secolo a.C.
La muraglia esterna
Tre mura in una: mattoni crudi spessi 7 metri, mattoni cotti 7,8 metri e un muro del fossato di 3,3 metri.
Spiegazione
La muraglia esterna era un massiccio muro di mattoni crudi, spesso 7 metri. Circa 12 metri davanti ad esso sorgeva un muro di mattoni cotti, spesso 7,8 metri. Ai suoi piedi correva il muro del fossato, spesso 3,3 metri.
Torri larghe 8,37 metri sorgevano a cavallo del muro di mattoni crudi, a 52,5 metri l’una dall’altra, da centro a centro. Lo spazio tra le mura era riempito di pietrame e una strada correva in cima.
Le altezze non si sono conservate. Il disegno mostra ogni cresta tratteggiata.
Misure
Misure
| Muro di mattoni crudi | 7 m di spessore R. Koldewey, trans. A. S. Johns, The Excavations at Babylon, 1914, The outer city walls Verificato |
|---|---|
| Spazio tra le mura | circa 12 m R. Koldewey, trans. A. S. Johns, The Excavations at Babylon, 1914, The outer city walls Verificato |
| Muro di mattoni cotti | 7.8 m di spessore R. Koldewey, trans. A. S. Johns, The Excavations at Babylon, 1914, The outer city walls Verificato |
| Muro del fossato in mattoni cotti | 3.3 m di spessore R. Koldewey, trans. A. S. Johns, The Excavations at Babylon, 1914, The outer city walls Verificato |
| Torri | 8.37 m di larghezza, a 52.5 m di distanza R. Koldewey, trans. A. S. Johns, The Excavations at Babylon, 1914, The outer city walls Verificato |
| Fronte nord-orientale | 4400 m di lunghezza R. Koldewey, trans. A. S. Johns, The Excavations at Babylon, 1914, The outer city walls Verificato |
| Altezze | non conservato R. Koldewey, trans. A. S. Johns, The Excavations at Babylon, 1914, The outer city walls Verificato |
R. Koldewey, trans. A. S. Johns, The Excavations at Babylon, 1914, The outer city walls Verificato
Dibattito
Quanto era lungo il circuito?
Gli scavatori seguirono un circuito di circa 18 chilometri. Erodoto ne indica circa 86 e Ctesia circa 65. Koldewey ritiene che la differenza nasconda un errore.
R. Koldewey, trans. A. S. Johns, The Excavations at Babylon, 1914, The outer city walls Verificato · Herodotus, Histories 1.188 to 1.191, 430 BCE, 1.178 Da verificare Narrazione antica, non una cronaca
Fonti: R. Koldewey, trans. A. S. Johns, The Excavations at Babylon, 1914, The outer city walls Verificato
Testo della narrazione
La muraglia esterna non era un muro solo, ma tre. Un muro di mattoni crudi, spesso sette metri. Dodici metri davanti, un muro di mattoni cotti, spesso quasi otto metri. Ai suoi piedi, un muro del fossato. Lo spazio tra di essi era riempito di pietrame e una strada correva in cima. Le torri sorgevano ogni cinquantadue metri e mezzo.
Scena 3 / 8 · dal 7° al 6° secolo a.C.
La doppia muraglia interna
Due mura con uno spazio di 7,2 metri tra di esse, misurato su un tratto a est del tumulo Homera.
Spiegazione
Un basso terrapieno a est del tumulo Homera nasconde per 1700 metri le mura della città interna. È un muro doppio, con uno spazio di 7.2 metri tra i due.
Il muro occidentale è spesso 6,5 metri. Le sue torri distano 18,1 metri l’una dall’altra. Grandi torri profonde 11,4 metri si alternano a torri più piccole profonde 8,06 metri. Il muro orientale è spesso 3,72 metri, con torri più piccole ogni 20,5 metri.
Koldewey identificò questo muro dalle sue iscrizioni come Nimitti-Bel, oggi letto Nemetti-Enlil. Il Cilindro di Ciro nomina la grande muraglia Imgur-Enlil.
Misure
Misure
| Spazio tra le mura | 7.2 m R. Koldewey, trans. A. S. Johns, The Excavations at Babylon, 1914, The inner city wall Verificato |
|---|---|
| Muro occidentale | 6.5 m di spessore R. Koldewey, trans. A. S. Johns, The Excavations at Babylon, 1914, The inner city wall Verificato |
| Torri occidentali | da 9.4 a 9.7 m di larghezza, ogni 18.1 m; 11.4 m e 8.06 m di profondità R. Koldewey, trans. A. S. Johns, The Excavations at Babylon, 1914, The inner city wall Verificato |
| Muro orientale | 3.72 m di spessore R. Koldewey, trans. A. S. Johns, The Excavations at Babylon, 1914, The inner city wall Verificato |
| Torri orientali | 5.1 m di larghezza, 5.8 m di profondità, ogni 20.5 m R. Koldewey, trans. A. S. Johns, The Excavations at Babylon, 1914, The inner city wall Verificato |
| Mattoni crudi | 32 cm quadrati (ovest), 33 cm (est) R. Koldewey, trans. A. S. Johns, The Excavations at Babylon, 1914, The inner city wall Verificato |
R. Koldewey, trans. A. S. Johns, The Excavations at Babylon, 1914, The inner city wall Verificato
Materiali e tecniche
Materiali e tecniche
Entrambe le mura sono di mattoni crudi. Canali di scolo di mattoni cotti, quadrati di 30-32 centimetri, portavano via l’acqua piovana, attraverso le torri più piccole sul muro occidentale e attraverso le cortine sul muro orientale.
R. Koldewey, trans. A. S. Johns, The Excavations at Babylon, 1914, The inner city wall Verificato
Fonti: R. Koldewey, trans. A. S. Johns, The Excavations at Babylon, 1914, The inner city wall Verificato · M. Cogan (translation), adapted to H. Schaudig’s edition, The Cyrus Cylinder, lines 1 to 45, The Context of Scripture, vol. II, 2003, line 38 (Livius.org edition) Fonte secondaria
Testo della narrazione
All’interno del muro esterno sorgeva il doppio muro della città interna. Due muri, a sette virgola due metri l’uno dall’altro. Il muro occidentale è spesso sei metri e mezzo, con torri ogni diciotto metri. Il muro orientale è più sottile. Questi numeri vengono da un solo tratto misurato, a est del tumulo detto Homera.
Scena 4 / 8 · dal 7° al 6° secolo a.C.
L’Eufrate e il suo ponte
Un ponte di mattoni cotti attraversava il fiume su pile a forma di nave, con la punta rivolta contro la corrente.
Spiegazione
L’Eufrate attraversava la città. Il suo corso è cambiato dall’antichità, perciò il fiume qui è a scopo illustrativo.
Sono state scavate sette pile fluviali di un ponte. Sono larghe 9 metri, distano 9 metri l’una dall’altra e sono lunghe 21 metri. Ognuna è appuntita verso monte, a nord, come la linea di galleggiamento di una nave. Per il tratto che è stato seguito, il ponte era lungo 123 metri.
I mattoni sono piccoli e senza bollo. Koldewey data il ponte a Nabopolassar o ai primi anni di Nabucodonosor.
Misure
Misure
| Lunghezza, per quanto individuata | 123 m R. Koldewey, trans. A. S. Johns, The Excavations at Babylon, 1914, The Euphrates bridge Verificato |
|---|---|
| Pilastri | 9 m di larghezza, a 9 m di distanza, 21 m di lunghezza R. Koldewey, trans. A. S. Johns, The Excavations at Babylon, 1914, The Euphrates bridge Verificato |
| Mattoni | 31 per 31 cm, senza bollo R. Koldewey, trans. A. S. Johns, The Excavations at Babylon, 1914, The Euphrates bridge Verificato |
| Larghezza della carreggiata | non noto R. Koldewey, trans. A. S. Johns, The Excavations at Babylon, 1914, The Euphrates bridge Verificato |
R. Koldewey, trans. A. S. Johns, The Excavations at Babylon, 1914, The Euphrates bridge Verificato
Materiali e tecniche
Materiali e tecniche
Le pile sono di mattoni cotti posati nell’asfalto, costruite con una marcata scarpa. Cavità rettangolari ospitavano travi di legno di rinforzo, a circa 50 centimetri l’una dall’altra, con un secondo ordine di legno 2 metri più in alto.
R. Koldewey, trans. A. S. Johns, The Excavations at Babylon, 1914, The Euphrates bridge Verificato
Fonti: R. Koldewey, trans. A. S. Johns, The Excavations at Babylon, 1914, The Euphrates bridge Verificato · R. Koldewey, trans. A. S. Johns, The Excavations at Babylon, 1914, The Euphrates and its course Verificato
Testo della narrazione
L’Eufrate divideva la città. Un ponte di mattoni cotti lo attraversava. Ne sono state scavate sette pile. Ognuna è larga nove metri e lunga ventuno metri, appuntita verso nord contro la corrente, come la prua di una nave. Per il tratto che è stato seguito, il ponte misurava centoventitré metri.
Scena 5 / 8 · 6° secolo a.C.
La Via Processionale
A nord della Porta di Ishtar la strada correva tra due mura fiancheggiate da circa 120 leoni smaltati.
Spiegazione
La Via Processionale veniva da nord fino alla Porta di Ishtar. Correva tra due mura con torri. Ogni muro portava un fregio di leoni, lungo 180 metri.
I leoni sono lunghi circa 2 metri. Koldewey ne stima 60 per lato, 120 in tutto, il che concorda con il numero di frammenti trovati. Alcuni leoni erano bianchi con la criniera gialla, altri gialli con la criniera rossa, su fondo blu chiaro o scuro.
La strada era pavimentata con lastre di calcare al centro e lastre di breccia ai lati.
Misure
Misure
| Fregi | due, ciascuno lungo 180 m R. Koldewey, trans. A. S. Johns, The Excavations at Babylon, 1914, The Kasr. The ascent and Procession Street Verificato |
|---|---|
| Leoni | circa 2 m di lunghezza R. Koldewey, trans. A. S. Johns, The Excavations at Babylon, 1914, The Kasr. The ascent and Procession Street Verificato |
| Numero di leoni | circa 120, una stima R. Koldewey, trans. A. S. Johns, The Excavations at Babylon, 1914, The Kasr. The ascent and Procession Street Verificato |
Materiali e tecniche
Materiali e tecniche
I leoni sono rilievi in mattone modellato, smaltati. Ogni mattone fu stampato in uno stampo. Segni in smalto grezzo sul lato superiore indicavano ai costruttori dove andava collocato ogni mattone.
Fonti: R. Koldewey, trans. A. S. Johns, The Excavations at Babylon, 1914, The Kasr. The ascent and Procession Street Verificato
Testo della narrazione
Da nord, la Via Processionale portava alla Porta di Ishtar. Correva tra due muri, e ogni muro portava un fregio di leoni in mattoni smaltati, lungo centottanta metri. Gli scavatori stimano centoventi leoni in tutto. Alcuni erano bianchi con la criniera gialla, altri gialli con la criniera rossa, su fondo blu.
Scena 6 / 8 · dal 7° al 6° secolo a.C.
Etemenanki, la torre del tempio
Quanto era alta? Una tavoletta dà circa 91 metri. Lo scavatore dice che l’altezza non è nota.
Spiegazione
L’Etemenanki sorgeva nel proprio recinto murato. È disegnato qui secondo la tavoletta dell’Esagila, come la lesse George Smith nel 1876: una base quadrata di 15 gar, sette piani e un’altezza totale pari alla base.
Koldewey cita quella lettura e avverte di non fare affidamento su di essa. Non conosceva alcun terreno sicuro per terrazze a gradoni. Dalla lunghezza delle fondamenta della scala stimò l’altezza della scala in circa 50 metri. Scrive che l’altezza complessiva non è nota.
Sono mostrate entrambe le letture. Il contorno tratteggiato segna circa 50 metri.
La tavoletta dell’Esagila
Piani di 15, 13, 10, 8,5, 7 e 5,5 gar, e un tempio in cima. Altezza totale 15 gar, circa 91 metri, pari alla base.
G. Smith (reading quoted in Koldewey 1914, Appendix), The Esagila tablet, as read by George Smith in 1876, 1876, as quoted in Koldewey 1914, Appendix Fonte secondariaA. R. George, The Tower of Babel: Archaeology, History and Cuneiform Texts, Archiv für Orientforschung 51, 2005 Da verificare
Lo scavatore
Le misure dei piani si adattano alle rovine solo con grande difficoltà. La scala suggerisce circa 50 metri. L’altezza complessiva non è nota.
Erodoto
Otto torri una sopra l’altra, con un grande tempio in cima. Un racconto scritto molto tempo dopo, non un rilievo.
Herodotus, Histories 1.188 to 1.191, 430 BCE, 1.181 Da verificare Narrazione antica, non una cronaca
Misure
Misure
| Base, secondo la tavoletta | 15 gar, circa 91 m G. Smith (reading quoted in Koldewey 1914, Appendix), The Esagila tablet, as read by George Smith in 1876, 1876, first stage Fonte secondaria |
|---|---|
| Altezza, secondo la tavoletta | 15 gar, pari alla base G. Smith (reading quoted in Koldewey 1914, Appendix), The Esagila tablet, as read by George Smith in 1876, 1876, total Fonte secondaria |
| Altezza della scala, dalle fondamenta | circa 50 m R. Koldewey, trans. A. S. Johns, The Excavations at Babylon, 1914, The peribolos of Etemenanki. The tower of Babel Verificato |
| Altezza completa | non noto R. Koldewey, trans. A. S. Johns, The Excavations at Babylon, 1914, The peribolos of Etemenanki. The tower of Babel Verificato |
R. Koldewey, trans. A. S. Johns, The Excavations at Babylon, 1914, The peribolos of Etemenanki. The tower of Babel Verificato · G. Smith (reading quoted in Koldewey 1914, Appendix), The Esagila tablet, as read by George Smith in 1876, 1876 Fonte secondaria
Fonti: R. Koldewey, trans. A. S. Johns, The Excavations at Babylon, 1914, The peribolos of Etemenanki. The tower of Babel Verificato · G. Smith (reading quoted in Koldewey 1914, Appendix), The Esagila tablet, as read by George Smith in 1876, 1876, the stages Fonte secondaria · A. R. George, The Tower of Babel: Archaeology, History and Cuneiform Texts, Archiv für Orientforschung 51, 2005 Da verificare
Testo della narrazione
Nel suo recinto sorgeva l’Etemenanki, la torre del tempio. Una tavoletta cuneiforme ne dà le dimensioni: una base di quindici gar, circa novantuno metri, e un’altezza pari alla base. Lo scavatore, Robert Koldewey, fu più prudente. Stimò la grande scalinata alta circa cinquanta metri e scrisse che l’altezza complessiva non è nota. Mostriamo entrambe.
Scena 7 / 8 · 6° secolo a.C.
Esagila, il tempio di Marduk
Un tempio quasi quadrato, di 79.3 per 85.8 metri, con un cortile di 31.3 per 37.6 metri, trovato in profondità sotto una collina.
Spiegazione
L’Esagila, il tempio di Marduk, giace sotto la collina di Amran ibn Ali, fino a 21 metri sotto la sua sommità. Gli scavatori lo raggiunsero con pozzi profondi e gallerie.
L’edificio principale è quasi quadrato. Il fronte settentrionale misura 79,3 metri e quello occidentale 85,8 metri. All’interno c’è un cortile di 31,3 per 37,6 metri. Il santuario principale, quello di Marduk, si trovava sul lato occidentale del cortile.
Nel 539 a.C., nota la cronaca, i riti dell’Esagila non furono interrotti.
Misure
Misure
| Fronte settentrionale | 79.3 m R. Koldewey, trans. A. S. Johns, The Excavations at Babylon, 1914, Esagila, the temple of Marduk Verificato |
|---|---|
| Fronte occidentale | 85.8 m R. Koldewey, trans. A. S. Johns, The Excavations at Babylon, 1914, Esagila, the temple of Marduk Verificato |
| Corte | 31.3 per 37.6 m R. Koldewey, trans. A. S. Johns, The Excavations at Babylon, 1914, Esagila, the temple of Marduk Verificato |
| Profondità sotto la collina | fino a 21 m R. Koldewey, trans. A. S. Johns, The Excavations at Babylon, 1914, Esagila, the temple of Marduk Verificato |
R. Koldewey, trans. A. S. Johns, The Excavations at Babylon, 1914, Esagila, the temple of Marduk Verificato
Come lo sappiamo
Come lo sappiamo
La pianta fu rilevata attraverso pozzi e gallerie, non in una trincea aperta. Le stanze del santuario principale non erano ancora scavate quando Koldewey scrisse.
R. Koldewey, trans. A. S. Johns, The Excavations at Babylon, 1914, Esagila, the temple of Marduk Verificato
Fonti: R. Koldewey, trans. A. S. Johns, The Excavations at Babylon, 1914, Esagila, the temple of Marduk Verificato · A. K. Grayson (translation), The Nabonidus Chronicle (ABC 7), Assyrian and Babylonian Chronicles, 1975, col. iii 17 to 18 (Livius.org edition of Grayson’s translation, with later corrections) Fonte secondaria
Testo della narrazione
A sud della torre sorgeva l’Esagila, il tempio di Marduk, il dio di Babilonia. Oggi giace in profondità sotto una collina. Gli scavatori lo raggiunsero attraverso pozzi e gallerie e ne misurarono la pianta: quasi quadrata, circa ottanta per ottantasei metri, intorno a un cortile centrale. Nell’autunno del 539 prima dell’era comune, dice la cronaca, i suoi riti continuarono.
Scena 8 / 8 · 6° secolo a.C.
Le case della città
Gran parte di Babilonia era fatta di case intorno a cortili. Qui sono generate, per mostrare la densità, non sono documenti.
Spiegazione
Nel quartiere detto Merkes gli scavatori portarono alla luce strade e case private costruite attorno a cortili. Fu il lavoro principale delle stagioni del 1908 e del 1909.
Le case di questo disegno sono generate da una procedura. Mostrano quanto fosse densamente costruita la città. Nessuna casa qui è la documentazione di una casa scavata.
Questa è la città in cui Ciro entrò nel 539 a.C. Il prossimo capitolo attraversa la sua porta settentrionale.
Come lo sappiamo
Come sono disegnate le case
Gli isolati tra le strade sono suddivisi in case attorno a cortili con una procedura a seme. Lo stesso seme dà sempre le stesse case. La procedura si trova nella libreria delle storie, modello courtyard-house.
R. Koldewey, trans. A. S. Johns, The Excavations at Babylon, 1914, Merkes Verificato
Fonti: R. Koldewey, trans. A. S. Johns, The Excavations at Babylon, 1914, Merkes Verificato · R. Koldewey, trans. A. S. Johns, The Excavations at Babylon, 1914, Introduction Verificato
Testo della narrazione
Gran parte di Babilonia non era fatta di templi e mura, ma di case. Nel quartiere chiamato Merkes, gli scavatori hanno trovato strade e abitazioni costruite intorno a cortili. Le case che vedete sono generate, per mostrare quanto fosse densa la città. Nessuna di esse documenta una casa reale. Questa è la città in cui Ciro entrò, nell’autunno del 539 prima dell’era comune.
Fonti
- A. K. Grayson (translation), The Nabonidus Chronicle (ABC 7), Assyrian and Babylonian Chronicles, 1975 (Livius.org edition of Grayson’s translation, with later corrections) Fonte secondaria
- M. Cogan (translation), adapted to H. Schaudig’s edition, The Cyrus Cylinder, lines 1 to 45, The Context of Scripture, vol. II, 2003 (Livius.org edition) Fonte secondaria
- I. Finkel (ed.), The Cyrus Cylinder: The King of Persia’s Proclamation from Ancient Babylon, 2013 Da verificare
- The British Museum, The Cyrus Cylinder, museum number 1880,0617.1941 (BM 90920), collection record, 2026 Da verificare
- P. Briant, trans. P. T. Daniels, From Cyrus to Alexander: A History of the Persian Empire, 2002 Da verificare
- D. Stronach, Pasargadae: A Report on the Excavations Conducted by the British Institute of Persian Studies from 1961 to 1963, 1978 Da verificare
- R. Koldewey, trans. A. S. Johns, The Excavations at Babylon, 1914 Verificato
- UNESCO World Heritage Centre, Babylon, World Heritage List entry 278, 2019 Da verificare
- Herodotus, Histories 1.188 to 1.191, 430 BCE Da verificare Narrazione antica, non una cronaca
- G. Smith (reading quoted in Koldewey 1914, Appendix), The Esagila tablet, as read by George Smith in 1876, 1876 Fonte secondaria
- A. R. George, The Tower of Babel: Archaeology, History and Cuneiform Texts, Archiv für Orientforschung 51, 2005 Da verificare