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Capitolo 3 · Ciro il Grande e Babilonia, 539 a.C.

Babilonia, la città

Percorri la città in cui entrò Ciro: le sue mura, il suo fiume e il ponte, la sua strada sacra, la sua torre del tempio e il tempio, e le sue case.

Capitolo 3 / 10 · 6° secolo a.C.

Ricostruzione illustrativa, non un rilievo. Posizioni e dimensioni sono approssimative, salvo che una misura indichi la propria fonte.

Percorri la città in cui entrò Ciro: le sue mura, il suo fiume e il ponte, la sua strada sacra, la sua torre del tempio e il tempio, e le sue case.

Scena 1 / 8 · 6° secolo a.C.

L’arrivo da nord

Un viaggiatore da nord incontrava prima il muro esterno, poi il muro doppio della città interna.

Spiegazione

Koldewey comincia il suo racconto dal punto in cui si troverebbe un viaggiatore proveniente da nord, faccia a faccia con la muraglia esterna. Ai suoi tempi sopravviveva come un basso argine di terra, lungo da 4 a 5 chilometri.

Il disegno costruisce la città a strati: la pianura e il fiume, le mura, le strade e i templi, poi le case. È una ricostruzione a scopo esplicativo, non un rilievo.

Come lo sappiamo

Come lo sappiamo

Gli scavi tedeschi a Babilonia iniziarono il 26 marzo 1899 e durarono molte stagioni. Il libro di Koldewey del 1914 descrive ciò che trovarono, sezione per sezione. È la fonte della maggior parte delle misure in questo capitolo.

R. Koldewey, trans. A. S. Johns, The Excavations at Babylon, 1914, Introduction Verificato

123456ABCD123 m come rilevato (Koldewey 1914)circa 2.2 km (illustrativo)base di 15 gar, circa 91 m, secondo la tavoletta dell’Esagila79.3 m (Koldewey 1914)12345678Babilonia, la cittàReteConsiglio di Cooperazione e Sviluppo della Diaspora IranianaFonteBabilonia, la cittàBaseIllustrativo. Non in scala.

Fonti: R. Koldewey, trans. A. S. Johns, The Excavations at Babylon, 1914, The outer city walls Verificato · UNESCO World Heritage Centre, Babylon, World Heritage List entry 278, 2019 Da verificare

Testo della narrazione

Ci avviciniamo a Babilonia da nord, come farebbe un viaggiatore ai tempi di Nabucodonosor. Prima viene la pianura e il fiume Eufrate. Poi le mura si alzano, un anello dopo l’altro. All’interno ci sono strade, templi e migliaia di case. Tutto ciò che è qui proviene dai rapporti di scavo, oppure è segnato come illustrativo dove la documentazione tace.

Scena 2 / 8 · dal 7° al 6° secolo a.C.

La muraglia esterna

Tre mura in una: mattoni crudi spessi 7 metri, mattoni cotti 7,8 metri e un muro del fossato di 3,3 metri.

Spiegazione

La muraglia esterna era un massiccio muro di mattoni crudi, spesso 7 metri. Circa 12 metri davanti ad esso sorgeva un muro di mattoni cotti, spesso 7,8 metri. Ai suoi piedi correva il muro del fossato, spesso 3,3 metri.

Torri larghe 8,37 metri sorgevano a cavallo del muro di mattoni crudi, a 52,5 metri l’una dall’altra, da centro a centro. Lo spazio tra le mura era riempito di pietrame e una strada correva in cima.

Le altezze non si sono conservate. Il disegno mostra ogni cresta tratteggiata.

Misure

Misure

Muro di mattoni crudi7 m di spessore
R. Koldewey, trans. A. S. Johns, The Excavations at Babylon, 1914, The outer city walls Verificato
Spazio tra le muracirca 12 m
R. Koldewey, trans. A. S. Johns, The Excavations at Babylon, 1914, The outer city walls Verificato
Muro di mattoni cotti7.8 m di spessore
R. Koldewey, trans. A. S. Johns, The Excavations at Babylon, 1914, The outer city walls Verificato
Muro del fossato in mattoni cotti3.3 m di spessore
R. Koldewey, trans. A. S. Johns, The Excavations at Babylon, 1914, The outer city walls Verificato
Torri8.37 m di larghezza, a 52.5 m di distanza
R. Koldewey, trans. A. S. Johns, The Excavations at Babylon, 1914, The outer city walls Verificato
Fronte nord-orientale4400 m di lunghezza
R. Koldewey, trans. A. S. Johns, The Excavations at Babylon, 1914, The outer city walls Verificato
Altezzenon conservato
R. Koldewey, trans. A. S. Johns, The Excavations at Babylon, 1914, The outer city walls Verificato

R. Koldewey, trans. A. S. Johns, The Excavations at Babylon, 1914, The outer city walls Verificato

Dibattito

Quanto era lungo il circuito?

Gli scavatori seguirono un circuito di circa 18 chilometri. Erodoto ne indica circa 86 e Ctesia circa 65. Koldewey ritiene che la differenza nasconda un errore.

R. Koldewey, trans. A. S. Johns, The Excavations at Babylon, 1914, The outer city walls Verificato · Herodotus, Histories 1.188 to 1.191, 430 BCE, 1.178 Da verificare Narrazione antica, non una cronaca

123456ABCD11.4 m di profondità (Koldewey 1914)18.1 m, da torre a torre6.5 m5.8 m di profondità (Koldewey 1914)20.5 m, da torre a torre3.72 m7.2 m tra le mura11 m di profondità (proiezione illustrativa)52.5 m, da torre a torre7 m7.8 m3.3 m12345678Mura della città, tratti misuratiReteConsiglio di Cooperazione e Sviluppo della Diaspora IranianaFonteBabilonia, la cittàBaseIllustrativo. Non in scala.

Fonti: R. Koldewey, trans. A. S. Johns, The Excavations at Babylon, 1914, The outer city walls Verificato

Testo della narrazione

La muraglia esterna non era un muro solo, ma tre. Un muro di mattoni crudi, spesso sette metri. Dodici metri davanti, un muro di mattoni cotti, spesso quasi otto metri. Ai suoi piedi, un muro del fossato. Lo spazio tra di essi era riempito di pietrame e una strada correva in cima. Le torri sorgevano ogni cinquantadue metri e mezzo.

Scena 3 / 8 · dal 7° al 6° secolo a.C.

La doppia muraglia interna

Due mura con uno spazio di 7,2 metri tra di esse, misurato su un tratto a est del tumulo Homera.

Spiegazione

Un basso terrapieno a est del tumulo Homera nasconde per 1700 metri le mura della città interna. È un muro doppio, con uno spazio di 7.2 metri tra i due.

Il muro occidentale è spesso 6,5 metri. Le sue torri distano 18,1 metri l’una dall’altra. Grandi torri profonde 11,4 metri si alternano a torri più piccole profonde 8,06 metri. Il muro orientale è spesso 3,72 metri, con torri più piccole ogni 20,5 metri.

Koldewey identificò questo muro dalle sue iscrizioni come Nimitti-Bel, oggi letto Nemetti-Enlil. Il Cilindro di Ciro nomina la grande muraglia Imgur-Enlil.

Misure

Misure

Spazio tra le mura7.2 m
R. Koldewey, trans. A. S. Johns, The Excavations at Babylon, 1914, The inner city wall Verificato
Muro occidentale6.5 m di spessore
R. Koldewey, trans. A. S. Johns, The Excavations at Babylon, 1914, The inner city wall Verificato
Torri occidentalida 9.4 a 9.7 m di larghezza, ogni 18.1 m; 11.4 m e 8.06 m di profondità
R. Koldewey, trans. A. S. Johns, The Excavations at Babylon, 1914, The inner city wall Verificato
Muro orientale3.72 m di spessore
R. Koldewey, trans. A. S. Johns, The Excavations at Babylon, 1914, The inner city wall Verificato
Torri orientali5.1 m di larghezza, 5.8 m di profondità, ogni 20.5 m
R. Koldewey, trans. A. S. Johns, The Excavations at Babylon, 1914, The inner city wall Verificato
Mattoni crudi32 cm quadrati (ovest), 33 cm (est)
R. Koldewey, trans. A. S. Johns, The Excavations at Babylon, 1914, The inner city wall Verificato

R. Koldewey, trans. A. S. Johns, The Excavations at Babylon, 1914, The inner city wall Verificato

Materiali e tecniche

Materiali e tecniche

Entrambe le mura sono di mattoni crudi. Canali di scolo di mattoni cotti, quadrati di 30-32 centimetri, portavano via l’acqua piovana, attraverso le torri più piccole sul muro occidentale e attraverso le cortine sul muro orientale.

R. Koldewey, trans. A. S. Johns, The Excavations at Babylon, 1914, The inner city wall Verificato

Fonti: R. Koldewey, trans. A. S. Johns, The Excavations at Babylon, 1914, The inner city wall Verificato · M. Cogan (translation), adapted to H. Schaudig’s edition, The Cyrus Cylinder, lines 1 to 45, The Context of Scripture, vol. II, 2003, line 38 (Livius.org edition) Fonte secondaria

Testo della narrazione

All’interno del muro esterno sorgeva il doppio muro della città interna. Due muri, a sette virgola due metri l’uno dall’altro. Il muro occidentale è spesso sei metri e mezzo, con torri ogni diciotto metri. Il muro orientale è più sottile. Questi numeri vengono da un solo tratto misurato, a est del tumulo detto Homera.

Scena 4 / 8 · dal 7° al 6° secolo a.C.

L’Eufrate e il suo ponte

Un ponte di mattoni cotti attraversava il fiume su pile a forma di nave, con la punta rivolta contro la corrente.

Spiegazione

L’Eufrate attraversava la città. Il suo corso è cambiato dall’antichità, perciò il fiume qui è a scopo illustrativo.

Sono state scavate sette pile fluviali di un ponte. Sono larghe 9 metri, distano 9 metri l’una dall’altra e sono lunghe 21 metri. Ognuna è appuntita verso monte, a nord, come la linea di galleggiamento di una nave. Per il tratto che è stato seguito, il ponte era lungo 123 metri.

I mattoni sono piccoli e senza bollo. Koldewey data il ponte a Nabopolassar o ai primi anni di Nabucodonosor.

Misure

Misure

Lunghezza, per quanto individuata123 m
R. Koldewey, trans. A. S. Johns, The Excavations at Babylon, 1914, The Euphrates bridge Verificato
Pilastri9 m di larghezza, a 9 m di distanza, 21 m di lunghezza
R. Koldewey, trans. A. S. Johns, The Excavations at Babylon, 1914, The Euphrates bridge Verificato
Mattoni31 per 31 cm, senza bollo
R. Koldewey, trans. A. S. Johns, The Excavations at Babylon, 1914, The Euphrates bridge Verificato
Larghezza della carreggiatanon noto
R. Koldewey, trans. A. S. Johns, The Excavations at Babylon, 1914, The Euphrates bridge Verificato

R. Koldewey, trans. A. S. Johns, The Excavations at Babylon, 1914, The Euphrates bridge Verificato

Materiali e tecniche

Materiali e tecniche

Le pile sono di mattoni cotti posati nell’asfalto, costruite con una marcata scarpa. Cavità rettangolari ospitavano travi di legno di rinforzo, a circa 50 centimetri l’una dall’altra, con un secondo ordine di legno 2 metri più in alto.

R. Koldewey, trans. A. S. Johns, The Excavations at Babylon, 1914, The Euphrates bridge Verificato

Fonti: R. Koldewey, trans. A. S. Johns, The Excavations at Babylon, 1914, The Euphrates bridge Verificato · R. Koldewey, trans. A. S. Johns, The Excavations at Babylon, 1914, The Euphrates and its course Verificato

Testo della narrazione

L’Eufrate divideva la città. Un ponte di mattoni cotti lo attraversava. Ne sono state scavate sette pile. Ognuna è larga nove metri e lunga ventuno metri, appuntita verso nord contro la corrente, come la prua di una nave. Per il tratto che è stato seguito, il ponte misurava centoventitré metri.

Scena 5 / 8 · 6° secolo a.C.

La Via Processionale

A nord della Porta di Ishtar la strada correva tra due mura fiancheggiate da circa 120 leoni smaltati.

Spiegazione

La Via Processionale veniva da nord fino alla Porta di Ishtar. Correva tra due mura con torri. Ogni muro portava un fregio di leoni, lungo 180 metri.

I leoni sono lunghi circa 2 metri. Koldewey ne stima 60 per lato, 120 in tutto, il che concorda con il numero di frammenti trovati. Alcuni leoni erano bianchi con la criniera gialla, altri gialli con la criniera rossa, su fondo blu chiaro o scuro.

La strada era pavimentata con lastre di calcare al centro e lastre di breccia ai lati.

Misure

Misure

Fregidue, ciascuno lungo 180 m
R. Koldewey, trans. A. S. Johns, The Excavations at Babylon, 1914, The Kasr. The ascent and Procession Street Verificato
Leonicirca 2 m di lunghezza
R. Koldewey, trans. A. S. Johns, The Excavations at Babylon, 1914, The Kasr. The ascent and Procession Street Verificato
Numero di leonicirca 120, una stima
R. Koldewey, trans. A. S. Johns, The Excavations at Babylon, 1914, The Kasr. The ascent and Procession Street Verificato

R. Koldewey, trans. A. S. Johns, The Excavations at Babylon, 1914, The Kasr. The ascent and Procession Street Verificato

Materiali e tecniche

Materiali e tecniche

I leoni sono rilievi in mattone modellato, smaltati. Ogni mattone fu stampato in uno stampo. Segni in smalto grezzo sul lato superiore indicavano ai costruttori dove andava collocato ogni mattone.

R. Koldewey, trans. A. S. Johns, The Excavations at Babylon, 1914, The Kasr. The ascent and Procession Street Verificato

Fonti: R. Koldewey, trans. A. S. Johns, The Excavations at Babylon, 1914, The Kasr. The ascent and Procession Street Verificato

Testo della narrazione

Da nord, la Via Processionale portava alla Porta di Ishtar. Correva tra due muri, e ogni muro portava un fregio di leoni in mattoni smaltati, lungo centottanta metri. Gli scavatori stimano centoventi leoni in tutto. Alcuni erano bianchi con la criniera gialla, altri gialli con la criniera rossa, su fondo blu.

Scena 6 / 8 · dal 7° al 6° secolo a.C.

Etemenanki, la torre del tempio

Quanto era alta? Una tavoletta dà circa 91 metri. Lo scavatore dice che l’altezza non è nota.

Spiegazione

L’Etemenanki sorgeva nel proprio recinto murato. È disegnato qui secondo la tavoletta dell’Esagila, come la lesse George Smith nel 1876: una base quadrata di 15 gar, sette piani e un’altezza totale pari alla base.

Koldewey cita quella lettura e avverte di non fare affidamento su di essa. Non conosceva alcun terreno sicuro per terrazze a gradoni. Dalla lunghezza delle fondamenta della scala stimò l’altezza della scala in circa 50 metri. Scrive che l’altezza complessiva non è nota.

Sono mostrate entrambe le letture. Il contorno tratteggiato segna circa 50 metri.

La tavoletta dell’Esagila

Piani di 15, 13, 10, 8,5, 7 e 5,5 gar, e un tempio in cima. Altezza totale 15 gar, circa 91 metri, pari alla base.

G. Smith (reading quoted in Koldewey 1914, Appendix), The Esagila tablet, as read by George Smith in 1876, 1876, as quoted in Koldewey 1914, Appendix Fonte secondariaA. R. George, The Tower of Babel: Archaeology, History and Cuneiform Texts, Archiv für Orientforschung 51, 2005 Da verificare

Lo scavatore

Le misure dei piani si adattano alle rovine solo con grande difficoltà. La scala suggerisce circa 50 metri. L’altezza complessiva non è nota.

R. Koldewey, trans. A. S. Johns, The Excavations at Babylon, 1914, The peribolos of Etemenanki. The tower of Babel Verificato

Erodoto

Otto torri una sopra l’altra, con un grande tempio in cima. Un racconto scritto molto tempo dopo, non un rilievo.

Herodotus, Histories 1.188 to 1.191, 430 BCE, 1.181 Da verificare Narrazione antica, non una cronaca

Misure

Misure

Base, secondo la tavoletta15 gar, circa 91 m
G. Smith (reading quoted in Koldewey 1914, Appendix), The Esagila tablet, as read by George Smith in 1876, 1876, first stage Fonte secondaria
Altezza, secondo la tavoletta15 gar, pari alla base
G. Smith (reading quoted in Koldewey 1914, Appendix), The Esagila tablet, as read by George Smith in 1876, 1876, total Fonte secondaria
Altezza della scala, dalle fondamentacirca 50 m
R. Koldewey, trans. A. S. Johns, The Excavations at Babylon, 1914, The peribolos of Etemenanki. The tower of Babel Verificato
Altezza completanon noto
R. Koldewey, trans. A. S. Johns, The Excavations at Babylon, 1914, The peribolos of Etemenanki. The tower of Babel Verificato

R. Koldewey, trans. A. S. Johns, The Excavations at Babylon, 1914, The peribolos of Etemenanki. The tower of Babel Verificato · G. Smith (reading quoted in Koldewey 1914, Appendix), The Esagila tablet, as read by George Smith in 1876, 1876 Fonte secondaria

Fonti: R. Koldewey, trans. A. S. Johns, The Excavations at Babylon, 1914, The peribolos of Etemenanki. The tower of Babel Verificato · G. Smith (reading quoted in Koldewey 1914, Appendix), The Esagila tablet, as read by George Smith in 1876, 1876, the stages Fonte secondaria · A. R. George, The Tower of Babel: Archaeology, History and Cuneiform Texts, Archiv für Orientforschung 51, 2005 Da verificare

Testo della narrazione

Nel suo recinto sorgeva l’Etemenanki, la torre del tempio. Una tavoletta cuneiforme ne dà le dimensioni: una base di quindici gar, circa novantuno metri, e un’altezza pari alla base. Lo scavatore, Robert Koldewey, fu più prudente. Stimò la grande scalinata alta circa cinquanta metri e scrisse che l’altezza complessiva non è nota. Mostriamo entrambe.

Scena 7 / 8 · 6° secolo a.C.

Esagila, il tempio di Marduk

Un tempio quasi quadrato, di 79.3 per 85.8 metri, con un cortile di 31.3 per 37.6 metri, trovato in profondità sotto una collina.

Spiegazione

L’Esagila, il tempio di Marduk, giace sotto la collina di Amran ibn Ali, fino a 21 metri sotto la sua sommità. Gli scavatori lo raggiunsero con pozzi profondi e gallerie.

L’edificio principale è quasi quadrato. Il fronte settentrionale misura 79,3 metri e quello occidentale 85,8 metri. All’interno c’è un cortile di 31,3 per 37,6 metri. Il santuario principale, quello di Marduk, si trovava sul lato occidentale del cortile.

Nel 539 a.C., nota la cronaca, i riti dell’Esagila non furono interrotti.

Misure

Misure

Fronte settentrionale79.3 m
R. Koldewey, trans. A. S. Johns, The Excavations at Babylon, 1914, Esagila, the temple of Marduk Verificato
Fronte occidentale85.8 m
R. Koldewey, trans. A. S. Johns, The Excavations at Babylon, 1914, Esagila, the temple of Marduk Verificato
Corte31.3 per 37.6 m
R. Koldewey, trans. A. S. Johns, The Excavations at Babylon, 1914, Esagila, the temple of Marduk Verificato
Profondità sotto la collinafino a 21 m
R. Koldewey, trans. A. S. Johns, The Excavations at Babylon, 1914, Esagila, the temple of Marduk Verificato

R. Koldewey, trans. A. S. Johns, The Excavations at Babylon, 1914, Esagila, the temple of Marduk Verificato

Come lo sappiamo

Come lo sappiamo

La pianta fu rilevata attraverso pozzi e gallerie, non in una trincea aperta. Le stanze del santuario principale non erano ancora scavate quando Koldewey scrisse.

R. Koldewey, trans. A. S. Johns, The Excavations at Babylon, 1914, Esagila, the temple of Marduk Verificato

Fonti: R. Koldewey, trans. A. S. Johns, The Excavations at Babylon, 1914, Esagila, the temple of Marduk Verificato · A. K. Grayson (translation), The Nabonidus Chronicle (ABC 7), Assyrian and Babylonian Chronicles, 1975, col. iii 17 to 18 (Livius.org edition of Grayson’s translation, with later corrections) Fonte secondaria

Testo della narrazione

A sud della torre sorgeva l’Esagila, il tempio di Marduk, il dio di Babilonia. Oggi giace in profondità sotto una collina. Gli scavatori lo raggiunsero attraverso pozzi e gallerie e ne misurarono la pianta: quasi quadrata, circa ottanta per ottantasei metri, intorno a un cortile centrale. Nell’autunno del 539 prima dell’era comune, dice la cronaca, i suoi riti continuarono.

Scena 8 / 8 · 6° secolo a.C.

Le case della città

Gran parte di Babilonia era fatta di case intorno a cortili. Qui sono generate, per mostrare la densità, non sono documenti.

Spiegazione

Nel quartiere detto Merkes gli scavatori portarono alla luce strade e case private costruite attorno a cortili. Fu il lavoro principale delle stagioni del 1908 e del 1909.

Le case di questo disegno sono generate da una procedura. Mostrano quanto fosse densamente costruita la città. Nessuna casa qui è la documentazione di una casa scavata.

Questa è la città in cui Ciro entrò nel 539 a.C. Il prossimo capitolo attraversa la sua porta settentrionale.

Come lo sappiamo

Come sono disegnate le case

Gli isolati tra le strade sono suddivisi in case attorno a cortili con una procedura a seme. Lo stesso seme dà sempre le stesse case. La procedura si trova nella libreria delle storie, modello courtyard-house.

R. Koldewey, trans. A. S. Johns, The Excavations at Babylon, 1914, Merkes Verificato

Fonti: R. Koldewey, trans. A. S. Johns, The Excavations at Babylon, 1914, Merkes Verificato · R. Koldewey, trans. A. S. Johns, The Excavations at Babylon, 1914, Introduction Verificato

Testo della narrazione

Gran parte di Babilonia non era fatta di templi e mura, ma di case. Nel quartiere chiamato Merkes, gli scavatori hanno trovato strade e abitazioni costruite intorno a cortili. Le case che vedete sono generate, per mostrare quanto fosse densa la città. Nessuna di esse documenta una casa reale. Questa è la città in cui Ciro entrò, nell’autunno del 539 prima dell’era comune.

Fonti

  1. A. K. Grayson (translation), The Nabonidus Chronicle (ABC 7), Assyrian and Babylonian Chronicles, 1975 (Livius.org edition of Grayson’s translation, with later corrections) Fonte secondaria
  2. M. Cogan (translation), adapted to H. Schaudig’s edition, The Cyrus Cylinder, lines 1 to 45, The Context of Scripture, vol. II, 2003 (Livius.org edition) Fonte secondaria
  3. I. Finkel (ed.), The Cyrus Cylinder: The King of Persia’s Proclamation from Ancient Babylon, 2013 Da verificare
  4. The British Museum, The Cyrus Cylinder, museum number 1880,0617.1941 (BM 90920), collection record, 2026 Da verificare
  5. P. Briant, trans. P. T. Daniels, From Cyrus to Alexander: A History of the Persian Empire, 2002 Da verificare
  6. D. Stronach, Pasargadae: A Report on the Excavations Conducted by the British Institute of Persian Studies from 1961 to 1963, 1978 Da verificare
  7. R. Koldewey, trans. A. S. Johns, The Excavations at Babylon, 1914 Verificato
  8. UNESCO World Heritage Centre, Babylon, World Heritage List entry 278, 2019 Da verificare
  9. Herodotus, Histories 1.188 to 1.191, 430 BCE Da verificare Narrazione antica, non una cronaca
  10. G. Smith (reading quoted in Koldewey 1914, Appendix), The Esagila tablet, as read by George Smith in 1876, 1876 Fonte secondaria
  11. A. R. George, The Tower of Babel: Archaeology, History and Cuneiform Texts, Archiv für Orientforschung 51, 2005 Da verificare